Mostra virtuale

“Archetipi di luce e memoria”

In questa mostra assistiamo alla rappresentazione di figure sia terrene che divine – dal mitico conflitto tra Apollo e Dafne allo slancio cosmico de Il Carro degli Dei – rese attraverso un linguaggio pittorico che è al tempo stesso arcaico e orientato verso il contemporaneo. Le tele di Scassellati fungono da depositi di memoria e divenire: stratificate con pigmenti, simboli e gesti, ci invitano a contemplare la trasmissione del mito attraverso la sensibilità moderna. Con l'inclusione della scultura, questa indagine si estende oltre il piano pittorico. Nella terracotta e nello smalto, il mito assume un peso fisico. Opere come Apollo e Dafne, Pandora e Il Ritorno di Ulisse traducono le stesse tensioni archetipiche presenti nei dipinti in forma tattile: argilla modellata a mano, trasformata dal fuoco e sospesa tra fragilità e permanenza. La presenza scultorea approfondisce la meditazione della mostra sull'incarnazione, suggerendo che il mito non è solo ricordato, ma abitato.

In Il Miele degli Abissi, la luce non è solo un elemento illuminante, ma una matrice di stati interiori; in Memorie Atlantidee e Broken: Il Linguaggio dei Frammenti, diventa l'architettura stessa del ricordo. Questo senso di illuminazione interiore trova riscontro in opere come Anima di Vetro e Luce Sotto Pelle, dove la luce sembra sprigionarsi dall'interno stesso del materiale. Nel frattempo, opere più piccole come Petali di Luce e Baci di Cenere, insieme a frammenti scultorei intimi, parlano con motivi sussurrati, portando l'intimità in dialogo con il cosmico. In questa selezione curata, il dialogo caratteristico di Scassellati tra oscurità e forma luminosa si dispiega come una meditazione sulla presenza, la perdita e l'impulso creativo come atto di ricostruzione, sia del sé che della narrazione umana. Pittura e scultura, immagine e oggetto, memoria e materia convergono in una gravità simbolica condivisa, ricordandoci che gli archetipi che ereditiamo sono anche le forme che continuiamo a plasmare.

“Archetipi di luce e memoria”

Danielle Norman, Direttrice Norman Fine Art

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